Introduzione
La colorazione dei capelli rappresenta un'alterazione chimica significativa della struttura del fusto capillare, comportando modificazioni a livello di cuticola e cortex. Il processo di ossidazione, necessario per la penetrazione dei pigmenti artificiali, determina un’alterazione dell’equilibrio idrolipidico e una maggiore suscettibilità a fattori esogeni. Per tale ragione, è imperativo adottare protocolli di trattamento mirati, in grado di preservare l’integrità strutturale del capello.
Modificazioni strutturali indotte dalla colorazione
La tintura altera il capello su più livelli. Le cuticole si sollevano per facilitare l’ingresso delle molecole coloranti, esponendo il cortex a un maggiore stress ossidativo. La perdita di coesione lipidica compromette la capacità del capello di trattenere umidità, favorendo fragilità e porosità elevata. Inoltre, l’ossidazione della melanina naturale induce una variazione delle proprietà biomeccaniche della fibra capillare.
Approcci avanzati alla conservazione del colore
1. Detersione selettiva e stabilizzazione del pH
La scelta dello shampoo deve ricadere su formulazioni prive di tensioattivi anionici aggressivi, i quali accelerano la dispersione dei pigmenti. È consigliabile optare per sistemi di detersione con tensioattivi anfoteri o non ionici e con un pH compreso tra 4,5 e 5,5, al fine di ristabilire l’equilibrio della cuticola e minimizzare la dilatazione del cortex.
2. Modulazione dell’idratazione e ripristino della barriera lipidica
Il deficit idrico indotto dal processo di colorazione rende necessaria un’integrazione selettiva di agenti filmogeni e umettanti. L’uso di oli polari, quali argan e jojoba, associato a proteine idrolizzate della cheratina, contribuisce alla ricostituzione della matrice intercuticolare, riducendo la permeabilità del capello agli agenti ossidanti.
3. Protezione termo-fotodinamica
L’esposizione termica e la radiazione UV inducono alterazioni strutturali nei legami proteici e nella stabilità del colore. L’impiego di polimeri termo-protettivi e filtri UV specifici consente di mitigare l’effetto degradativo, garantendo una maggiore persistenza cromatica e una protezione delle catene cheratiniche.
4. Trattamenti di ristrutturazione molecolare
L’uso di trattamenti ristrutturanti con ponti disolfuro artificiali, quali quelli basati su tecnologie di bonding plex, consente una rigenerazione selettiva della struttura cheratinica, migliorando la resistenza meccanica del capello e riducendo la frammentazione della cuticola.
Ottimizzazione della durata del colore
- Utilizzo di acqua a temperatura controllata: temperature superiori ai 38°C possono compromettere la stabilità dei pigmenti e accelerare l’erosione lipidica.
- Limitazione dell’uso di strumenti a caldo: il calore altera la conformazione delle proteine cheratiniche, rendendo il colore più suscettibile all’ossidazione.
- Impiego di federe di seta o raso: minimizzano l’attrito e prevengono la dispersione dell’umidità intracorticale.
- Risciacqui acidi con pH stabilizzato: contribuiscono alla chiusura delle cuticole e migliorano la rifrazione della luce sulla superficie del capello.
SHOT: innovazione scientifica per capelli trattati
SHOT integra principi attivi di nuova generazione, tra cui complessi lipidici biomimetici e peptidi funzionalizzati, per garantire un approccio scientifico alla protezione e al mantenimento dei capelli colorati. Le formulazioni sono studiate per favorire un’azione sinergica tra ripristino strutturale e stabilità cromatica, assicurando una conservazione prolungata del colore e un miglioramento delle proprietà biomeccaniche della fibra capillare.
Conclusione
Il mantenimento dei capelli tinti in condizioni ottimali richiede un approccio basato sulla comprensione delle modificazioni biochimiche indotte dalla colorazione. L’adozione di strategie mirate, supportate dall’impiego di formulazioni scientificamente validate, consente di preservare la brillantezza cromatica e la salute della fibra capillare nel lungo periodo.